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sabato 4 agosto 2012

I Draghi

 
Il drago è una creatura leggendaria dai tratti serpentini o comunque affini ai rettili, ed è presente nell'immaginario di tutte le culture: in quelle occidentali come essere malefico portatore di morte e distruzione, in quella orientale come creatura portatrice di fortuna e bontà.
Il termine deriva dal latino draco, a sua volta proveniente dal greco δράϰων (drakon), con l'omologo significato di serpente.
Il drago è visto come una creatura appartenente alla classe dei rettili, ha sangue freddo, è carnivoro e depone le uova. È possibile fornire due grandi metodi di distinzione per classificare questi animali: per classi (o famiglie) o per tipologie (o specie).
Il drago prende le proprie caratteristiche da veri animali, nove, si sostiene: la testa al cammello, le corna al cervo, gli occhi al coniglio, le orecchie alla mucca, il corpo alla lucertola, il ventre alla rana, le scaglie alla carpa, le zampe alla tigre, gli artigli all'aquila. Raramente è dotato di ali di pipistrello, e può essere di vari colori. Secondo alcune leggende invece, si crede che sia sordo.
Nell'occidente medievale, rappresentava l'incarnazione del male e delle forze maligne, al contrario, in Cina, il drago è una creatura benefica e di buon auspicio.
Secondo alcune leggende cinesi, annuncia la pioggia e distribuisce fortuna e prosperità. Ha il potere della metamorfosi, può rendersi a suo piacimento invisibile, e quando appare in cielo garantisce fortuna.
Si ritiene che i draghi possano nascondersi nei cieli, in acqua, sulla terra e sottoterra.
Padroni della pioggia, manifestazioni delle forze celesti, si credeva che i draghi lasciassero i propri rifugi terrestri o le profondità degli oceani, in aprile, per salire in cielo e da lì far cadere la pioggia tra i lampi e il fragore del tuono. Così annunciavano il risveglio della natura e delle sue energie. Poi, all'equinozio d'autunno, ridiscendevano sulla terra, sottoterra e negli abissi oscuri dei mari. La denominazione "long" era riservata al drago residente nei cieli, il più potente, quella "li" al drago che si nascondeva nell'oceano, e quella "jiao" al drago dalla corazza di scaglie che aveva la tana nelle paludi o nelle grotte delle montagne.



I DRAGHI PIU’ CONOSCIUTI

  1. Il dragone orientale, dal corpo lungo serpentiforme, ricoperto da squame, senza ali ma comunque capace di volare. Ha il muso da coccodrillo, il corpo da serpente, la criniera e gli artigli da leone; possiede dei lunghi baffi e una cresta che lo percorre in tutta la sua lunghezza, lungo la schiena.
  1. Il drago d'India si divide in due sotto-specie: il drago di palude e il drago di montagna. Entrambe le tipologie hanno le stesse caratteristiche fisiche, cioè due zampe e due ali, il corpo gigantesco e squamoso, una coda potentissima e una gemma piantata nella fronte, ma mentre il primo è più lento e di colore nero, il secondo è più agile e socievole, con squame dorate ed una criniera color rosso fuoco.
  1. Il drago multiteste è appunto un drago con più teste attaccate allo stesso tronco. Il loro numero è variabile, ma di solito è di sette o nove. I primi nacquero dall'unione tra il multiteste Tifone e la donna-serpente Echidna. I figli dei due furono Chimera, dalla testa di leone e dal corpo di serpente, Cerbero il cane a tre teste e l'Idra di Lerna, rettile con molte teste che verrà poi ucciso da Ercole.
  1. Il Drago Rosso dell'Apocalisse dalle sette teste coronate e dalle 10 corna, cacciato dal Cielo dall'arcangelo Michele, simbolicamente rappresenta il Maligno.
  1. Il Serpente Arcobaleno, gigantesca serpe multicolore con creste lungo tutto il corpo. Già seimila anni fa gli aborigeni australiani lo dipinsero come una bestia gigantesca che, strisciando sul terreno, creò monti, valli e fiumi.
  1. I draghi marini o serpenti marini sono creature senza arti né ali che vivono in acqua. Nuotano tenendo alta la testa crestata, mentre varie spire emergono dalle onde.
  1. Il drago occidentale è forse il più noto e diffuso, con corna puntute, quattro zampe, ali membranose, aspetto da lucertola e squame e scaglie su tutto il corpo. Grazie a delle ghiandole nella mascella inferiore che secernono fosforo, ha la capacità di sputare fuoco. 

     

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